Il primo passo nella mia transizione verso una vita plastic free è stato la sostituzione delle buste di plastica con borse riutilizzabili per la spesa come queste . Quasi subito, le borse di stoffa hanno preso il posto delle classiche buste in polietilene.

Forse non lo sai, ma i sacchetti di plastica sono tra gli oggetti più inquinanti in assoluto. Per essere smaltita nell’ambiente, una busta di plastica impiega un tempo che va dai 500 ai 1000 anni. Solo l’1% di tutti i sacchetti prodotti vengono riciclati, anche perché il riciclo costa più della produzione.

La maggior parte finiscono in mare, dove vengono ingeriti dai pesci, che a volte li scambiano per meduse, oppure si degradano in microplastiche tossiche e invasive.

Sostituire le buste di plastica non è stato particolarmente difficile.

In casa avevo degli shopper riutilizzabili, che in passato avevo già utilizzato per la spesa. Ho preso la sana abitudine di lasciarne un paio in borsa, portandoli sempre con me per riporre eventuali acquisti. Mi sono resa conto però che quelle borsette di stoffa non erano  abbastanza capienti per contenere la mia spesa mensile.

Per questo ho acquistato 2 Shopper riutilizzabili più grandi e più resistenti.  In commercio ve ne sono di diversi tipi: in cotone, juta, canapa.  Queste borse in tessuto hanno il vantaggio di essere:

  • pratiche
  • ecologiche
  • riutilizzabili
  • lavabili

Sono pratiche perché possono essere ripiegate facilmente, occupando pochissimo spazio in borsa. Sono ecologiche in quanto realizzate con materiali naturali, riciclabili e non inquinanti. Inoltre sono ultra resistenti e possono essere riutilizzate tutte le volte che vogliamo.

Infine, le borse di stoffa sono facilmente lavabili sia a mano che in lavatrice.

Sacchetti in cotone per alimenti

Personalmente ho sempre preferito gli Shopper riutilizzabili fare la spesa al mercato o nei piccoli negozietti locali, e in precedenza quindi ero solita trasportare frutta e verdura utilizzando buste di plastica. Per rimediare a questa situazione ho acquistato dei sacchetti in cotone per alimenti. Sono sacchetti traforati e traspiranti, ecologici e riutilizzabili.

Quando vado al mercato chiedo al contadino di utilizzarli al posto delle buste di plastica, e non ho mai avuto nessun tipo di problema.
Le rare volte che acquisto i prodotti ortofrutticoli al supermercato invece utilizzo le buste biodegradabili, che ormai sono obbligatorie. A volte ho provato a portare i miei fantastici sacchetti in cotone traforato, applicando le etichette sui manici della sportina, e nessuna cassiera ha avuto da ridire.

Ci tengo a precisare questa cosa, perché la nuova normativa obbliga a trasportare frutta e verdura in shopper monouso biodegradabili e compostabili.

Quello che evito e a dire il vero è sempre evitato è l’uso dei guanti per tastare frutta e verdura, che invece non sono affatto biodegradabili.
Un paio di volte sono stata ripresa da qualche commesso, ma me la sono sempre cavata con un sorriso.

Quella dei guanti la trovo una regola assolutamente insensata. Immagino che quella frutta non sia stata lavata, e sia stata abbondantemente manipolata durante il trasporto e lo stoccaggio in magazzino.

E poi siamo sinceri: chi è che mangia frutta e verdura senza lavarla?

Naturalmente i prodotti che troviamo nei supermercati sono pieni di imballaggi, ed evitarli diventa più complicato, ma puoi comunque ridurli con questi consigli su come fare la spesa senza plastica.

Come vedi, eliminare i sacchetti di plastica dalla nostra vita è molto semplice.

Esistono alternative molto valide, che rispettano l’ambiente e ci consentono anche di risparmiare. L’unica accortezza è ricordarsi di portare con sé le borse riutilizzabili quando si va a fare la spesa. Il consiglio è di lasciarne un paio nella borsa, come faccio io, o magari nel bagagliaio della macchina.