Il Museo Bilotti fu allestito nel 2006 e arricchito negli anni successivi.

Rappresenta un unicum nel panorama artistico cosentino: una vera galleria d’arte a cielo aperto, realizzata nella principale arteria commerciale della città, Corso Mazzini e sue diramazioni, area destinata al passeggio dei cosentini. Il percorso del Museo all’Aperto Carlo Bilotti consente di fruire l’arte in modo innovativo, armonicamente integrato nel tessuto urbano, tra lo shopping e un aperitvo in compagnia.

Le opere d’arte contemporanea di artisti di fama nazionale e internazionale, 16 in totale, sono frutto della donazione al Comune di Cosenza della famiglia Bilotti.

Testa di Cariatide (Amedeo Modigliani)
Fa parte della serie delle Cariatidi che rappresentano la sintesi della cultura, di influenze e contaminazioni di movimenti artistici europei ed africani a Parigi.

San Giorgio e il Drago (Salvator Dalì)
Nell’opera Dalì ritrae San Giorgio, ovvero il simbolo critico-paranoico, nell’atto di uccidere il drago della ragione.

Grande Bagnante (Emilio Greco)
L’opera fa pendant con la Bagnante del 1959, donata nel 2004, sempre da Bilotti, alla Galleria Nazionale di Cosenza – Palazzo Arnone. La torsione della figura forma una linea sinuosamente astratta, le cui superfici paiono espandersi in onde progressive di vibrante vitalità.

Cardinale in piedi (Giacomo Manzù)
Si tratta di un’immagine ieratica, dalla schematica struttura piramidale, rappresentata assorta in meditazione. Figura solenne e maestosa che invade lo spazio e tende alla semplificazione mediante il verticalismo, in cui è evidente il consistente apparato volumetrico creato dalla doppia massa conica del corpo, avvolto dal piviale, e dal solido formato dalla testa e dalla mitra.

Testa di Medusa (Giacomo Manzù)
Si tratta di un’unica tiratura per il MAB di Cosenza, la cui fusione in bronzo è stata realizzata dal marmo originale del 1946. Volto affascinante, estremamente espressivo e ammaliante di una Medusa, colta prima di essere trasformata in orrida testa di serpenti da Minerva.

Bronzi di Riace (Sasha Sosno)
L’opera rappresenta le due sagome dei Bronzi stilizzate, ritagliate in due lastre d’acciaio dipinto di rosso. Giocando con i vuoti, l’artista lascia che siano gli altri ad immaginare la parte assente della scultura.

Tre Colonne (Sasha Sosno)
Le tre colonne doriche, posizionate in sequenza, si inscrivono nella dialettica dei vuoti e dei pieni, complementari gli uni agli altri, nel senso di una mancanza procurata ad ar­te per stimolare l’intervento riflessivo di chi le guarda.

Sette di Cuori (Sasha Sosno)
La carta da poker, intagliata in marmo bianco di Carrara, poggia su una basa di granito grigio proveniente dalle cave silane, lavorata da Lucio Ghio. Commissionata da Carlo e Vincenzo Bilotti, nel Sette di Cuori il numero si riferisce ai sette colli della città di Cosenza, mentre il segno del cuore testimonia l’amore dei fratelli Bilotti per la loro città natale.

Rinascita della Cultura (Mimmo Rotella)
L’opera, commissionata all’artista dal Comune di Cosenza, decanta la poetica della cultura quale reazione ai fondamentalismi e totalitarismi espressi a partire dall’attentato alle Torri Gemelle di New York, nel Settembre del 2001.

Lupo della Sila (Mimmo Rotella)
L’opera, realizzata con lamine di granito verde dagli scalpellini di Carrara, è l’ultima di Mimmo Rotella, che morì prima di vedere la scultura compiuta, autenticata più tardi dalla Fondazione Mimmo Rotella.

Ettore e Andromaca (Giorgio De Chirico)
Edizione monumentale, eseguita in due esemplari autorizzati dalla Fondazione Giorgio e Isa De Chirico destinati alle città di Cosenza e Roma, realizzata dalla Fonderia Tavani s.r.l. I due mitici personaggi, appartenenti al periodo metafisico del Maestro, si struggono nell’ultimo abbraccio, prima del duello di Ettore con Achille.

Grandi Archeologi (Giorgio De Chirico)
Edizione eseguita in due esemplari autorizzati dalla Fondazione Giorgio e Isa De Chirico destinata alle città di Cosenza e realizzata dalla Fonderia Tavani s.r.l. La scultura è tratta da una copia del 1968, realizzata da Giorgio De Chirico.

Grande Metafisico (Giorgio De Chirico)
Edizione eseguita in un unico esemplare autorizzato dalla Fondazione Giorgio e Isa De Chirico, destinato alla città di Cosenza e realizzato dalla Fonderia Bonvicini di Sommacampana (VR).