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Fiumefreddo Bruzio. Borgo dei borghi.

Fiumefreddo Bruzio. Borgo dei borghi.

Fiumefreddo Bruzio è affacciata sul Mar Tirreno, è una delle località preferite dai cosentini quando scelgono di andare a mare.

Decidendo di passare una giornata in giro per la Calabria, ho deciso di raggiungere questo bel borgo assieme a tutta la famiglia.

Appena lasci l’auto scopri un dedalo di vicoli acciottolati che portano sulle bellissime terrazze panoramiche a picco sul mare, dove lo sguardo nelle giornate più limpide si estende da un lato fino alla Sicilia e alle Isole Eolie e dall’altro fino a Capo Palinuro. Il borgo lo puoi visitare tranquillamente in un solo giorno.

Sono arrivato alle 11:00 circa ed ho visitato il castello della Valle. Costruito nel 1201 sulle basi di una precedente torre normanna, fu successivamente ampliato ed utilizzato come residenza nobiliare anche dal viceré di Calabria. Osservandolo bene dall’interno si può capire come questo castello fu uno dei più importanti del cosentino.

Tre piani nobiliari, un piano sotterraneo, tanti caminetti ed enormi saloni che accoglievano l’aristocrazia calabrese.

Dopo i colpi subiti dall’artiglieria francese nel 1807, oggi dell’antica fortezza rimangono la facciata e le sale interne che ospitano gli affreschi di Salvatore Fiume, pittore siciliano del ‘900 di fama mondiale.

Quel ciclo vivacissimo e stupefacente di tredici affreschi noto come “Stanza dell’Eden”, che da allora istoria i ruderi del castello con scene ispirate alla vita medievale del borgo di Fiumefreddo e all’affascinante vicenda di una schiava calabrese imprigionata dai turchi, fu solo il primo di una preziosa serie di doni artistici che Salvatore Fiume volle lasciare alla cittadinanza.

Peccato che queste stanze non sono accessibili, nè tantomeno si vede personale locale a cui chiedere di pagare un biglietto per vedere gli affreschi. Percorrendo a piedi i vicoli per raggiungere il belvedere ti accorgi che il tempo si è fermato ed ogni cosa ha un valore.